DeathSponge NotePants
Scritto da: Copons in Anime, Manga, ROTFLMAO!!11!1, TV, Video, tags: deathnote, spongebob squarepants
Archivio per la Categoria “Manga”
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06
2008
DeathSponge NotePantsScritto da: Copons in Anime, Manga, ROTFLMAO!!11!1, TV, Video, tags: deathnote, spongebob squarepants
02
06
2008
20th Century Boys: Il FilmScritto da: Copons in Film, Fumetti d'Autore, Manga, Video, tags: 20th century boys, naoki urasawaAppena tornato da Berlino e subito becco su internet un video straordinario.
11
02
2008
Kenshiro mi fa una pippaScritto da: Copons in Manga, ROTFLMAO!!11!1, tags: scrocchio, sternoOggi, sotto la doccia, mi sono scrocchiato lo sterno.
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07
2007
AkiraScritto da: Copons in Fumetti d'Autore, Manga, tags: akira, cyberpunk, Manga, otomoCerte volte uno scopre dei capolavori con molto ritardo e senza grandi aspettative. Questo è il caso di Akira.
29
06
2007
20th Century Boys #22Scritto da: Copons in Fumetti d'Autore, Manga, tags: 20th century boys, Manga, urasawaE se i giochi che facevate da bambini, le vostre fantasie, i vostri sogni, si tramutassero in realtà? 22 volumi, 22 lunghe perle. Una trama contorta, colpi di scena ogni 2 pagine, mai niente di banale, una storia che (almeno a me, in relazione alla mia infanzia e a quella – conosciuta di riflesso – di mio padre) colpisce molto. E giuro che se non sapessi che dopo pochi mesi da quell’ultimo episodio, Urasawa ha iniziato una nuova opera, chiamata 21st Century Boys, sarei andato in Giappone a prenderlo a schiaffi per diverse ore, almeno finchè non mi avesse raccontato il finale… Tornando a questo numero: Ma quanto mi piace lo stile netto e pulito di Tite Kubo? La storia si prende qualche numero per ingranare (e… attenzione! il protagonista NON è privo di famiglia, NON è una volpe demoniaca, NON è fatto di gom-gomma, NON è un alieno di razza guerriera) e poi prende velocemente una piega di pathos ripidissima e molto veloce Poche davvero le pecche che sto notando, anche in quest’ultimo numero: i nomi, giapponesissimi e complicati da ricordare, e la quasi totale mancanza di sfondi nelle vignette. E poi… in Bleach ripongo una speranza: in 14 numeri la storia ha fatto grandi evoluzioni, e adesso si appresta ad arrivare a una degna (?) conclusione. Prima la frenesia della ricerca di Urumi Kanzaki per impedirle di mettere in atto il crudele piano di umiliazione ai danni di Miyabi Aizawa e il suo tentativo di suicidarsi. Insomma, un gran numero, lo avrete capito. Una volta che il manga si separa dall’anime (un paio di numeri fa) la sua qualità prende una piega più che discreta, e la voglia di leggerne il vero finale è grande. Unico neo di quest’edizione è che avrebbero dovuto pubblicarla a dimensione maximum, vista la mole di testo presente in ogni vignetta, che nel formato standard dei tankobon va a creare una confusione allucinante, tra dialoghi infiniti, serie di pensieri sconclusionati (Uchiyamada ne è maestro!), innumerevoli note a bordo pagina e via dicendo. Però! Quest’opera di Harold Sakuishi, dopo un inizio stentato, si sta rivelando sempre più interessante. Il mio proposito di non guardare neanche un episodio dell’anime sembra rivelarsi una buona scelta, visti i feedback negativi che ne sto ricevendo. Purtroppo il rischio di sentire le canzoni citate e suonate nel manga come robaccia J-pop è troppo grande da affrontare. Meglio immaginare i BECK che suonano ottimo indie o noise. Anche se immaginare la voce bianca (candida, direi, dalla faccia che fa quando canta) di Koyuki sopra un rock grezzo e sporco mi mette i brividi di terrore. In ogni caso, un plauso all’ottimo autore per la fantasia che sprigiona nelle copertine. 7 su 9 riportano Koyuki con la chitarra che canta. Eppure ci sono personaggi molto più carismatici di Koyuki, nel manga. O anche, una bella copertina con tutti i membri dei BECK, non sarebbe male. Uscito dopo circa 6 mesi (e aspettare così tanto è davvero la morte del fumetto). Comprato e letto, senza andarmi a riguardare alcun numero precedente, che tanto erano 4 anni che stavano perdendo tempo in cazzate al porto. A parte l’iniziale stordimento di dover leggere un manga da sinistra verso destra (Berserk credo sia rimasto l’unico ad essere ribaltato…); a parte che come prevedevo, tranne che nelle ultime pagine del volume (ma neanche tanto), non succede assolutamente nulla di notevole. Insomma, lo devo dire: erano anni (!) che non pensavo, dopo aver letto l’ultimo numero di Berserk: “Cazzo, ho appena buttato nel cesso 4€”. |