Si: cinque anni più del dovuto. Ormai la carne è tutta hot teen brunette amateur, e noi siamo giovani diciottenni intrappolati in corpi di 22/24enni. Per di più con acciacchi vari, risultato di vite sregolate.
Soprattutto durante la canonica settimana all’Elba.
Dopo un viaggio di circa dodicimila ore (praticamente ho fatto un continuo avanti-indrio per accompagnare qua e là la gente) e aver aspettato 15 minuti una cena cinese a portar via, ieri sera sono tornato a Roma.
In attesa dell’articolo in cui parlerò dei concerti dei Bluvertigo (la sera prima di partire) e dei Chemical Brothers (la prima notte del viaggio), riporterò le frasi più importanti che hanno caratterizzato la vacanza.
Come da tradizione, anche quest’anno la compilation dell’Elba sarà composta da 10 canzoni per passeggero e il restante da me, che 1) guido; 2) sono il proprietario della casa; 3) ascolto ottima musica.
E sempre come da tradizione, anche quest’anno la compilation verrà svelata poco prima della partenza, per mantenere la giusta suspance.
Dopo il break la lunga lista di canzoni che ascolteremo quest’anno.
Detto ciò, saremo al mare fino al 28 luglio, buone vacanze a tutti e non rompetemi troppo il cazzo che in ’sto periodo mi girano vorticosamente.
Il regista del film è Zack Snyder, quello di 300.
La musica del trailer è The Beginning Is The End Is The Beginning degli Smashing Pumpkins, dalla colonna sonora di Batman & Robin.
Calcolando che lo stesso Snyder aveva usato Just Like You Imagined dei Nine Inch Nails per il trailer di 300, cazzo quell’uomo si ascolta ottima musica!
Superati i 700 commenti e sulla soglia dei 300 post, tra decine di aggiornamenti del codice e del database, il blog aveva iniziato un po’ a cedere.
Lentissimo al limite della navigabilità e molto oltre quello della pazienza, il vecchio blog non era più adatto.
Di conseguenza: cosa c’è di meglio di sfruttare un’oretta di pausa forzata in ufficio per ricreare il blog da zero con la versione più aggiornata di ogni componente?
E con l’occasione ho anche cambiato il titolo del blog, la larghezza del corpo della pagina e altre piccole ma utili migliorie che tanto non se ne accorgerà mai nessuno ma io so che ci sono e ne gongolerò sempre.
Arrivo col biglietto di Keith Jarrett in mano, contento di poter vedere, ora che sono un po’ musicalmente acculturato, un concerto free jazz di uno dei pianisti più geniali della storia della musica.
Arrivo col biglietto di Keith Jarrett in mano e vedo un sacco di ragazzi che girano. Ma più che quelli, vedo i banchetti delle magliette che vendono merchandising dei Sigur Rós.
Una bestemmia risuona potente grazie all’ottima acustica dell’Auditorium. A saperlo, cristodio, a saperlo.
Dovevo trovare un modo per vederli tutti e due. Impossibile? Nah.
Deturpato dalla traduzione italiana del titolo (”Se mi lasci ti cancello”…), Eternal Sunshine of the Spotless Mind è uno di quei film che chiunque abbia mai amato e perso l’amore dovrebbe vedere. Per forza.
Joel Barish (Jim Carrey), timido ed emotivamente distrutto, incontra Clementine Kruczynski (Kate Winslet), spirito libero e nevrotico. Dopo un anno lei decide di lasciarlo e si rivolge alla Lacuna, una società che si occupa di rimuovere dalla memoria tutti i ricordi della relazione.
Joel scopre l’accaduto e decide di sottoporsi allo stesso trattamento.
Durante la rimozione però, inizia a ripercorrere tutti i suoi ricordi di Clementine e si accorge di non voler proseguire il trattamento. Solo che non è facile fermarlo. Anzi, praticamente impossibile.
E insomma, alla fine non vi vedrò più, brutti ragazzini bastardi.
Cioè sicuro vi vedrò all’esame di Grafica. E poi sicuro mi passerete a salutare a scuola.
O sennò, sappiate che conosco dove abitate e vi verrò a cercare uno ad uno.
Tranne Masuccio, che abita in un posto troppo di merda e c’ho paura ad andare da quelle parti.
Leggi su Last.fm che ci sono Battles + Gossip alla Festa dell’Unità alle Terme di Caracalla. Poi leggi in giro che i Gossip sono gli headliner del concerto e non capisci. Ma chi diavolo sono i Gossip? Cioè, cazzo, come si fa ad essere meglio dei Battles?
Ma andiamo con ordine.
I Battles sono una band math rock (stile caratterizzato da ritmiche asimmetriche e complesse, suoni spigolosi, dissonanze, scarsa importanza dei testi, strutture jazz e sperimentazioni tecniche) americana, composta dall’ex batterista degli Helmet, John Strainer, l’ex chitarrista dei Don Caballero, Ian Williams, l’ex chitarrista dei Lynx, Dave Konopka e il figlio del jazzista d’avanguardia Anthony Braxton, Tyondai Braxton.
Insieme hanno pubblicato diversi EP e un album, Mirrored (sotto la Warp Records!) che ha avuto un buon riscontro di pubblico (i singoli giravano addirittura su MTV) nonostante il genere musicale difficilmente accessibile.
Poco fa da Orbis, per prendere i biglietti del concerto dei Battles di stasera, ho assistito a un’inquietante conversazione tra il tizio in fila prima di me e la cassiera.
Più o meno (arrivo a conversazione iniziata):
Cliente: “Mmh, non so, non sono sicuro mi piacciano… Che altro c’è a luglio a Roma?”
Bigliettaia: “Mi faccia controllare… beh per esempio c’è Ben Harper.”
Cliente: “Ben Harper… mmh non lo conosco. E’ recente?”
Bigliettaia: “Uhm, non è che lo conosca proprio bene… So che è un chitarrista, ma non mi pare che sia così recente.”
Cliente: “Ah no?”
Bigliettaia: “No, direi che è anche piuttosto vecchio…”
Cliente: “Ah si? Non pensavo…”
Bigliettaia: “Guardi, non vorrei dire una cretinata, ma sono quasi certa che era il chitarrista dei Pink Floyd.”