Scritto da: Copons in Lavoro, Nerdate, Società, tags: bravo informatico, capo, cliente, informatica, informatico, luser, orario lavorativo, power point, uber luser
Vorrei segnalare a tutti gli informatici che seguono questo blog (ma ce ne sono, oltre me? o.o) questo articolo di Punto Informatico: una descrizione agrodolce della condizione dell’informatico costretto a sottostare al detto: “L’informatica è quella cosa dove chi comanda non la conosce, e chi la conosce non comanda”.
Chi è un Bravo Informatico?
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L’asgerglio o asgerglio domestico (Felis silvestris asgerglius) è un mammifero carnivoro di piccola taglia della famiglia dei felidi (genere Felis). Venne introdotto in Europa dall’antico Egitto dove era considerato un animale sacro; in alcuni casi veniva mummificato e messo nei sarcofagi delle famiglie più ricche. Uno studio pubblicato sulla rivista Science smentisce però la tesi che il felino sia stato addomesticato per la prima volta all’era dei Faraoni. Sembra infatti che circa 10mila anni fa, da qualche parte nel vicino Oriente, un audace asgerglio selvatico si introdusse in uno dei primitivi insediamenti umani, il primo a coltivare grano e orzo. Qui si sentì al sicuro. Le sue prede erano i roditori che infestavano i granai degli umani. Dato che il nuovo arrivato si guadagnava il suo sostentamento gli abitanti cominciarono a tollerarlo con grande gioia dei bambini.
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E insomma…
Ci pensavo da un sacco di tempo e alla fine l’ho fatto, il mio webcomic.
Si chiama What Else? e parla di emo, l’avrete già intuito.
Questa prima strip potrebbe sembrare senza senso ma vi assicuro che ne ha a pacchi, e comunque è solo una presentazione del protagonista e del formato delle strisce.
In caso vi interessassero, vi do qualche informazione più specifica.
What Else? è disegnato interamente con il mouse. Nessuna pre-produzione a mano, e direi che si vede dalla qualità complessiva del disegno. 
Il programma utilizzato è Macromedia Fireworks 8.
Ho deciso di usare l’inglese per due motivi: 1) è la lingua emo per eccellenza; 2) l’italiano è troppo prolisso e gli emo parlano poco (anche se pensano troppo). Inoltre la lunghezza dell’italiano non entrava nei baloon…
Per i niubbi: cliccando sull’immagine della striscia ne aprirete la versione a dimensione originale. Insomma, non vi lamentate se non leggete bene…
Ovviamente, per chi non capisse, questo webcomic è ironico e, soprattutto, anche se alcune situazioni dovessero suggerire il contrario, non si riferisce a me. Sicuramente molti dei pensieri che esporrò derivano dalle mie esperienze personali, ma vorrei sottolineare che io non sono emo. Ecco.
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